A Ugento, l’approvazione da parte della Giunta comunale del protocollo per le “Città Verdi Resilienti”, nell’ambito del progetto europeo LIFE A_GreeNet – Adriatic Climate Urban Network, ha riacceso il dibattito sulla gestione del verde urbano. L’iniziativa, proposta da Legambiente Puglia, mira a fornire linee guida e buone pratiche per la pianificazione e la gestione degli spazi verdi, ma la realtà del territorio mostra un quadro differente, sollevando interrogativi sulla coerenza tra atti amministrativi e condizione attuale delle aree pubbliche.
La delibera di adesione al progetto specifica che l’iniziativa non comporterà costi per l’ente. L’obiettivo dichiarato è quello di utilizzare modelli e strumenti europei per la salvaguardia, il ripristino e lo sviluppo degli spazi verdi, considerati elementi fondamentali per la qualità della vita della comunità.
Tuttavia, l’attenzione della cittadinanza e di Ozanews si concentra sulla condizione effettiva del verde pubblico. La testata ha più volte denunciato, attraverso segnalazioni dirette dal territorio, la presenza di aiuole trascurate, erba alta e aree che necessitano di manutenzione ordinaria. Questa situazione crea una marcata contraddizione tra gli intenti espressi negli atti amministrativi e la percezione quotidiana dei residenti.
La distanza tra intenti e realtà sul territorio
Il rischio, secondo quanto emerge dal dibattito locale, è che anche il progetto LIFE A_GreeNet venga percepito come l’ennesima iniziativa “sulla carta”, che non affronta le problematiche più elementari. Non si tratta di una critica al progetto in sé, che può portare competenze e strumenti utili senza costi per il Comune, ma di una questione di credibilità dell’azione amministrativa.
I cittadini, infatti, si chiedono come stiano oggi parchi, aiuole e spazi pubblici, prima ancora di focalizzarsi su microforestazione e grandi progetti europei. La sensazione diffusa è quella di una profonda scissione tra la realtà del territorio e le discussioni all’interno del Palazzo comunale. Mentre in Comune si parla di resilienza climatica, rigenerazione e pianificazione, fuori i residenti constatano la persistenza di problemi di manutenzione ordinaria.
L’adesione a un protocollo, pur essendo un passo formale, non è sufficiente a trasformare una città in “verde”. La vera essenza di una città attenta all’ambiente si manifesta attraverso la cura quotidiana e visibile dei suoi spazi.
Per superare questa distanza, l’amministrazione di Ugento potrebbe ripartire proprio dal territorio e dalle segnalazioni dei cittadini, garantendo una manutenzione ordinaria efficace e riscontrabile. Questo approccio, basato sull’attenzione concreta alle esigenze locali, potrebbe ristabilire la fiducia e la coerenza tra le delibere e la realtà vissuta quotidianamente.
